Beautysetter

Tag: mav profumi

Era da circa un anno che mancavo da Napoli, mi ero dimenticata che ha regole sui generis che non potrebbero essere applicate in nessun’altra parte del mondo. Qui la creatività supera ogni limite. Veniamo al dunque. Sono andata da un parrucchiere per un piccolo ritocco colore alle radici. Seduta alla mia sedia con la tinta in posa, mi trovo davanti un espositore in polistirolo bianco con una serie di fragranze del marchio Mav Profumi. No, non si trattava di un pagamento Mediante Avviso, ma di un brand made in Casoria, il comune di origine di Noemi Letizia, che è tutto un dire. La Mav Profumi crea eau de toilette copiate, come è scritto sul packaging dei prodotti (vedi foto 1), e descrive le fragranze facendo riferimento ai classici della profumeria come Angel di Thierry Mugler o Lou Lou di Chacharel (vedi foto 2). Fin qui tutto normale, Napoli è famosa per i suoi tarocchi. La cosa che mi ha sorpreso, pero’, è che ora i prodotti taroccati non si vendono piu’ sulle bancarelle, ma ci sono appositi agenti di vendita che li propongono con tanto di espositore nei saloni dei parrucchieri (vedi foto 3)!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non credevo ai miei occhi. Il parrucchiere, che aveva notato il mio interesse per l’espositore, mi spiegava che quei prodotti erano ottimi, addirittura le eau de toilette di MAV Profumi risultavano essere piu’ persistenti delle originali e tutto per solo 16 euro! Cercava di fare il suo lavoro il poverino: vendermi il nuovo prodotto che da una settimana aveva accolto nel suo salone. A Napoli il mondo del tarocco si è organizzato e scegliere “autori copiati” non è una cosa da nascondere, ma di cui vantarsi, perché dimostra l’astuzia del buon risparmiatore.

Se parliamo di risparmio, non c’è dubbio che la beauty maintainance a Napoli è molto economica, ma ha un suo galateo. Per una ceretta a gambe, cosce, inguine, sopracciglia e baffetti, con Erminia che viene a casa, si pagano solo 20 euro. L’importante è avere una buona luce in camera da letto, dove il talamo, per l’occasione, si trasforma in lettino dell’estetista. Anche il mio ritocco colore alle radici, con prodotti senza ammoniaca della Screen (quelli di cui Elisabetta Canalis è testimonial) piu’ piega, sono stati un bargain. Ho pagato solo 40 euro, con un servizio speciale. Dopo lo shampoo l’assistente dell’hairstylist con voce gentile mi ha allungato un fazzolettino di carta. Mi sono guardata un attimo in giro per capire cosa farne e ho visto a fianco a me un’altra signora, che aveva appena fatto il colore, intenta a pulirsi le orecchie con, appunto, un fazzolettino di carta. Qualcun altro ci aveva per caso pensato a come rimuovere i residui di tinta depositati nelle orecchie delle clienti? Magari negli altri saloni napoletani offrono in alternativa un cotton fioc! Che c’è di male? Del resto nei ristoranti gli stuzzicadenti per la pulizia dei denti non fanno parte del servizio?

Categorie: TROVATO O PROVATO